Il viaggio solidale di Paola – febbraio 2026

“Stasera mio marito mi ha chiesto a bruciapelo qual è stata la cosa più brutta e quale la più bella di questo viaggio.
Sicuramente quella che più mi ha sconvolto è stato scoprire lo slum: non nascondo che per vari giorni a seguire, appena chiudevo gli occhi, mi riapparivano le immagini di sabato mattina a Kibera, il percorso tra le baracche, la visione di un girone infernale dantesco.
La più bella sono stati gli abbracci di Lengesim, gli assalti dei bimbi, le mamme che ci hanno accolto con i loro canti, con sorrisi e regali di preziosissimi manufatti. Mi sono sentita subito accolta in questa grande famiglia.
Mi ci vorranno giorni per poter elaborare l’esperienza e mettere insieme tutte le emozioni; purtroppo, mi sono persa 3 giorni in cui ho vissuto in una bolla, ma sono certa che riuscirò comunque a ricostruire attimo per attimo tutto il viaggio.
Un grazie di cuore a voi, compagni di viaggio e di queste giornate: sono stata benissimo.❤️
Mi sembra di aver vissuto con voi, in un universo parallelo, un tempo infinito. È stato bello avervi come compagni di avventura e mi avete trasmesso da subito la sensazione di famiglia.
Mentre riprendo il ritmo della mia vita in Italia, i miei pensieri corrono comunque sempre là, ai sorrisi e alla gioia dei bimbi”.

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